La nostra storia

Il prossimo anno canoro (2019-2020) il Coro Castelgrande raggiungerà il 25 anno di vita; diretto sin dalla fondazione e tutt’oggi dal maestro Sergio Pacciorini-Job, sempre pieno di energia e di vitalità.
Il coro, f
ondato il 19 ottobre 1994 da una ventina di soci con alle spalle già una precedente esperienza canora, è stato battezzato ‘Coro Castelgrande’ proprio perché è nato nella sala di un ritrovo pubblico all’ombra delle torri medievali di Bellinzona.
«
La voce è suono. Il suono è vita. La voce è vita. La vita è canto. La voce è canto. Il canto è… incanto», così recita una poesia dedicata al canto, e incantare con la voce è lo scopo perseguito dal Gruppo corale che nella sua carriera ha inciso anche tre cd: il primo nel 1999 con 21 brani, il secondo nel 2007 con 16 pezzi del suo vasto repertorio e il terzo nel 2016 anch’esso con 16 nuovi brani . Tutti e tre sono stati registrati dal vivo nella chiesa di Sant’Andrea a Carasso e presentati in appositi concerti a Bellinzona. Nel 2006 il Coro ha adottato anche una nuova divisa, più colorata rispetto alla prima (vedi copertina della Rivista di Bellinzona, n.5-2007). Dal 2018 gli uomini indossano anche il nuovo gilet.
Composto
da una trentina di voci miste, il Coro si esibisce in concerti propri, con altre formazioni vocali, con orchestre e gruppi musicali; partecipa a manifestazioni di ogni genere su richiesta, animando ricevimenti, intrattenimenti, concerti, messe e incontri canori. In questi anni di assidua attività il gruppo ha collezionato la sua presenza in parecchie località ticinesi, in Svizzera, in Italia e in Francia.

Il nuovo gilet degli uomini



 

 

 

 

 

 

La divisa invernale

 

L’Assemblea del 2004 ha riconosciuto all’unanimità la necessità di dotare le coriste di una nuova divisa. A questo scopo è stata nominata una “commissione costume” che si è subito attivata contattando la Scuola d’arti e mestieri della sartoria di Viganello. Tra le varie proposte che ci sono state sottoposte è stato scelto un modello di pantaloni classici con casacca.
I pantaloni sono confezionati con una stoffa in fresco-lana nera. Per la casacca si pensa a della seta pesante e la scelta del colore più appropriato impegna non poco la commissione. I nostri concerti si tengono per lo più durante i mesi invernali in chiese non sempre riscaldate a dovere, perciò si pensa di completare la divisa con una pashmina in cachemire che ha le stesse tonalità di colore della camicetta. Anche i signori hanno rinnovato parzialmente la loro “mise” sostituendo le loro camicie ormai logore con altre, confezionate dalla ditta Carristar di Arzo. Finalmente il 17 novembre 2006, con grande soddisfazione di tutti, possiamo presentare al pubblico il nuovo abbigliamento in occasione di un concerto presso la chiesa del Sacro Cuore di Bellinzona. Approfitto di questo piccolo spazio per ringraziare i membri della commissione costume che si sono prodigati al meglio, i docenti e le allieve della Scuola d’arti e mestieri della sartoria di Viganello che con le loro idee e con il loro lavoro hanno concretizzato la realizzazione della divisa e tutti gli sponsor, senza l’aiuto dei quali avremmo avuto  qualche difficoltà in più!